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AVIS dona il 5 x mille

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Una campagna per promuovere la donazione del sangue e spiegarne la grande importanza

Realizzata dal servizio sanitario della regione Toscana di concerto con le associazioni di donatori Avis, Fratres Anpas e Croce Rossa , la campagna sarà presentata ufficialmente in occasione della rassegna Dire e fare a Lucca, il 17 novembre.
L’head line della campagna Chi dona sangue ha cuore, esprime, in maniera semplice e diretta che chi fa questa scelta non è un eroe, ma una persona di cuore certamente sì. Rafforza tale concetto il segno grafico della goccia di sangue che, sommata ad un’altra goccia, dà come risultato il cuore che insieme, alla scelta dei colori accesi, ne sottolinea la piacevolezza.
La declinazione multisoggetto, con i volti di un ragazzo di colore,di una ragazza, e di due adulti, un uomo e una donna, prova a trasformare un sentire emotivo in una scelta consapevole che può diventare una sana abitudine per chi la compie e un gran bel dono per colui che riceve i frutti di quella scelta.

Vi sono comunque molte ragioni per cui non si dona (paura, indecisione, disinformazione) o non si può donare (limiti alla donazione), e l’intento dell’azione comunicativa è quello, non tanto di convincere, quanto di evidenziare, nominare e far emergere questa formidabile opzione esercitabile dalla gran parte della popolazione.
Queste le ragioni “culturali” che sottendono il messaggio e la declinazione della campagna con l’obiettivo di trasmettere i valori della donazione in modo da garantire il necessario ricambio generazionale tra i donatori e avvicinare i giovani e i migranti a questa pratica.

L’obiettivo fondamentale dell’attività comunicativa è aumentare il numero dei donatori e fidelizzare gli attuali donatori volontari periodici, ma a questi se ne aggiungono altri quali: esplicitare i vantaggi per il donatore - chi può - chi non può - come e dove donarlo;
rafforzare il consenso sociale intorno al “sistema sangue” (istituzioni, volontariato, donatori);
sensibilizzare le associazioni di volontariato e, in generale, tutti gli attori del “sistema sangue” sull’importanza, per l’efficacia e incisività dei messaggi, di adottare strategie di comunicazione integrate e concertate.

Vale la pena sottolineare quest’ultimo punto come un’azione di valore che è stata intrapresa dalla regione insieme alle associazioni per riproporre e promuovere nei propri contesti associativi e nelle iniziative promozionali lo stesso messaggio e la stessa immagine per potenziarne l’effetto complessivo sulla popolazione target.
Il target primario è individuato nei potenziali nuovi donatori: tra i 18 e i 65 anni, con un focus sui giovani potenziali 18 - 25 anni e migranti che rappresentano oltre il 9% della popolazione toscana.

Sono inoltre destinatari e partner della comunicazione i donatori volontari ed un’azione specifica nei confronti degli universitari si terrà nella fase di consolidamento della campagna insieme alla collaborazione di soggetti e istituzioni locali e sanitarie in veste di influenzatori e facilitatori.

Le azioni della campagna dureranno tutto l’anno anche se nella fase di lancio (novembre 2011), si realizzerà il massimo dell’esposizione mediatica. Seguirà una fase di consolidamento ed un rilancio nel periodo estivo.
I mezzi utilizzati nella fase di avvio sono molteplici e accompagnati da azioni di marketing territoriale con il coinvolgimento di network giovanili: annunci stampa sui quotidiani (free e pay press), spot radiofonici, dinamica bus, a cui si aggiungono brochure informative multilingua, totem espositivi, magliette e adesivi.
A completare l’offerta comunicativa, costante nel tempo, il numero verde regionale 800 556060 e le pagine web dedicate.

Daniela Papini
Direzione generale Diritti di cittadinanza e coesione sociale

FONTE: La newsletter 10/2011 del Centro regionale sangue

Pubblicato il giorno 18/11/2011